{TESTO}
L'AMBIENTE NATURALE
IL Promontorio di S. Elia è formato da due colli alti rispettivamente: S.Elia (135 m.s.l.m) e S. Ignazio (94 m.s.l.m).
Le rocce presenti nell’area risalgono al Miocene (nell’intervallo temporale tra 13,5 e 5,5 milioni d’anni fa). Si tratta per lo più di rocce calcaree.
La particolare struttura geomorfologia, litologica e le condizioni climatiche hanno determinato l’instaurarsi di una flora mediterranea spontanea resistente tipica dei climi aridi o semiaridi.
La flora del promontorio è varia e numerosa, sono oltre 400 gli individui vegetali censiti.
Diverse sono le fioriture ed i colori che assume il promontorio nelle diverse stagioni, in inverno possiamo ammirare l’azzurro-viola dell’ iris planifolia, in primavera il rosso della borracina azzurra, il giallo della ginestra corsica.
L’intera area si caratterizza, anche, non solo per la presenza di alcune piante endemiche come la stessa ginestra corsica, la pratolina delle scogliere e la stachide spinosa, ma anche di piante officinali, come l’elicriso, l’assenzio marino, il timo, l’urginea marittima, la salsapariglia, l’erba dei gatti, la ruta d’Aleppo, il cappero ed altre ancora.
Tra le rocce e la vegetazione trovano dimora diverse specie faunistiche come il coniglio selvatico, il topolino selvatico, la pernice sarda, il falco pellegrino, il gheppio e numerose altre specie di uccelli. Tra i rettili abbiamo l’endemismo sardo-corso Algiroide nano, il Col uber viridiflavus e il Gongilo ocellato.